L’ecologia
Oggi è il primo giorno del resto della mia vita. (Proverbio americano)
Una delle sfide decisive, per il futuro dell’umanità, che l’uomo si trova ad affrontare nel ventunesimo secolo è quella del rispetto dell’ambiente e del suo ripristino, ove sia stato deteriorato da inquinamento e sfruttamento indiscriminato. Parole come ecologia, bio-diversità, sostenibilità, eco-sistema, impatto zero, green power, fonti rinnovabili, sono entrate prepotentemente nelle discussioni di politica economica e nella coscienza dei cittadini più attenti alla conservazione del nostro habitat naturale. La sfida è quella preservare e ove necessario ricreare l’equilibrio naturale di un territorio, di una regione, di un continente, della Terra, in una spirale che va dal piccolo alla globalità del pianeta. Già oggi milioni di persone hanno a cuore l’equilibrio ambientale dell’habitat in cui vivono e fanno scelte conseguenti, sia scegliendo case ad impatto zero costruite con materiali ecologici da fonti rinnovabili e con il più basso inquinamento ambientale possibile in materia di vernici, di aggreganti, di isolanti e di mobili, sia usando energia autoprodotta con impianti fotovoltaici. Stanno sorgendo in vari punti del pianeta vere e proprie cittadine con impatti ambientali vicini allo zero, attente in materia di consumi, di riciclo e di smaltimento. Anche molte attività economiche si stanno volgendo a soddisfare le richieste di materiali, cibi ed energia pulita. Pensiamo all’agricoltura biologica, agli agriturismi che esaltano le tradizioni della cucina locale con produzioni proprie e ricette originali del luogo, alle produzioni industriali ed artigianali di materiali biocompatibili, alla ricerca di abitazioni, in cui trasferirsi o da adibire a seconde case per il week end e le vacanze, in zone a basso inquinamento, con clima mite e bellezze naturali intorno. Le attività economiche di zone ancora incontaminate, come la Sardegna e la Corsica nel Mediterraneo, vanno sempre più indirizzandosi verso il turismo e le produzioni agricole tipiche come vino, olio, frutta, allevamenti selezionati. Dotarsi di infrastrutture e impianti efficienti ed a basso impatto ambientale è importante come volano di un’offerta a tutto tondo che comprenda mare, bellezze naturali, siti archeologici, bellezze architettoniche, cibo e svago. Sviluppare la creatività in campo ambientale significa anche utilizzare appieno le nuove tecnologie, sia per aiutare la crescita economica, sia a fini di monitoraggio ambientale e sia a fini pubblicitari. Il web, i software informatici, i nuovi strumenti di comunicazione e di condivisione sono opportunità da non trascurare nell’epoca in cui tutto viaggia velocemente ed altrettanto velocemente cambia. L’ecologia riguarda in primis ognuno di noi, la nostra coscienza di uomini liberi, la nostra salute, il nostro equilibrio psico-fisico e l’impronta che lasceremo di noi alle generazioni future. Saremo ricordati come la generazione che tra mille contraddizioni ha messo fine al saccheggio e allo spreco delle risorse ambientali o come la generazione che più di ogni altra ha abusato della terra e dei suoi doni? Ognuno può e deve fare la sua parte perché la scelta sia quella del rispetto dell’uomo e della natura. Ormai è noto che la terra è a sei minuti dal disastro ambientale. Mezzanotte meno sei: facciamo in modo che questi sei minuti diventino eternità compiendo scelte che non guardino solo al guadagno di pochi ma al rispetto e al benessere di tutti. Quanto c’è di utopico in questi auspici non ci è dato di sapere. Le spinte contrarie sono fortissime in campo economico, politico, religioso e razziale. Discutiamo e portiamo avanti le nostre opinioni con apertura mentale ed empatia, non consideriamoci mai migliori; siamo forti e determinati nell’umiltà. Domani è già qui nelle scelte che facciamo ogni giorno. Ogni giorno è il primo del resto della nostra vita, accogliamolo con gioia e mettiamoci in discussione per aprire le porte giuste, quelle che portano alla saggezza, alla pace interiore e al rispetto degli altri e della natura. Nulla è impossibile come ci insegna la Storia e se ci crediamo possiamo lasciare un’impronta del nostro passaggio che sia di riferimento per chi ci seguirà.
Una delle sfide decisive, per il futuro dell’umanità, che l’uomo si trova ad affrontare nel ventunesimo secolo è quella del rispetto dell’ambiente e del suo ripristino, ove sia stato deteriorato da inquinamento e sfruttamento indiscriminato. Parole come ecologia, bio-diversità, sostenibilità, eco-sistema, impatto zero, green power, fonti rinnovabili, sono entrate prepotentemente nelle discussioni di politica economica e nella coscienza dei cittadini più attenti alla conservazione del nostro habitat naturale. La sfida è quella preservare e ove necessario ricreare l’equilibrio naturale di un territorio, di una regione, di un continente, della Terra, in una spirale che va dal piccolo alla globalità del pianeta. Già oggi milioni di persone hanno a cuore l’equilibrio ambientale dell’habitat in cui vivono e fanno scelte conseguenti, sia scegliendo case ad impatto zero costruite con materiali ecologici da fonti rinnovabili e con il più basso inquinamento ambientale possibile in materia di vernici, di aggreganti, di isolanti e di mobili, sia usando energia autoprodotta con impianti fotovoltaici. Stanno sorgendo in vari punti del pianeta vere e proprie cittadine con impatti ambientali vicini allo zero, attente in materia di consumi, di riciclo e di smaltimento. Anche molte attività economiche si stanno volgendo a soddisfare le richieste di materiali, cibi ed energia pulita. Pensiamo all’agricoltura biologica, agli agriturismi che esaltano le tradizioni della cucina locale con produzioni proprie e ricette originali del luogo, alle produzioni industriali ed artigianali di materiali biocompatibili, alla ricerca di abitazioni, in cui trasferirsi o da adibire a seconde case per il week end e le vacanze, in zone a basso inquinamento, con clima mite e bellezze naturali intorno. Le attività economiche di zone ancora incontaminate, come la Sardegna e la Corsica nel Mediterraneo, vanno sempre più indirizzandosi verso il turismo e le produzioni agricole tipiche come vino, olio, frutta, allevamenti selezionati. Dotarsi di infrastrutture e impianti efficienti ed a basso impatto ambientale è importante come volano di un’offerta a tutto tondo che comprenda mare, bellezze naturali, siti archeologici, bellezze architettoniche, cibo e svago. Sviluppare la creatività in campo ambientale significa anche utilizzare appieno le nuove tecnologie, sia per aiutare la crescita economica, sia a fini di monitoraggio ambientale e sia a fini pubblicitari. Il web, i software informatici, i nuovi strumenti di comunicazione e di condivisione sono opportunità da non trascurare nell’epoca in cui tutto viaggia velocemente ed altrettanto velocemente cambia. L’ecologia riguarda in primis ognuno di noi, la nostra coscienza di uomini liberi, la nostra salute, il nostro equilibrio psico-fisico e l’impronta che lasceremo di noi alle generazioni future. Saremo ricordati come la generazione che tra mille contraddizioni ha messo fine al saccheggio e allo spreco delle risorse ambientali o come la generazione che più di ogni altra ha abusato della terra e dei suoi doni? Ognuno può e deve fare la sua parte perché la scelta sia quella del rispetto dell’uomo e della natura. Ormai è noto che la terra è a sei minuti dal disastro ambientale. Mezzanotte meno sei: facciamo in modo che questi sei minuti diventino eternità compiendo scelte che non guardino solo al guadagno di pochi ma al rispetto e al benessere di tutti. Quanto c’è di utopico in questi auspici non ci è dato di sapere. Le spinte contrarie sono fortissime in campo economico, politico, religioso e razziale. Discutiamo e portiamo avanti le nostre opinioni con apertura mentale ed empatia, non consideriamoci mai migliori; siamo forti e determinati nell’umiltà. Domani è già qui nelle scelte che facciamo ogni giorno. Ogni giorno è il primo del resto della nostra vita, accogliamolo con gioia e mettiamoci in discussione per aprire le porte giuste, quelle che portano alla saggezza, alla pace interiore e al rispetto degli altri e della natura. Nulla è impossibile come ci insegna la Storia e se ci crediamo possiamo lasciare un’impronta del nostro passaggio che sia di riferimento per chi ci seguirà.
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