La biologia: microbiologia, biologia molecolare, botanica, neurobiologia, genetica, zoologia, biotecnologia, bioetica, bioinformatica, ecologia.
La scienza senza la religione è zoppa; la religione senza la scienza è cieca (Albert Einstein) [8]
La biologia è la scienza che studia la vita e gli organismi viventi nella loro totalità. Per questo motivo spazia in un’area che comprende la chimica del DNA, delle molecole e delle cellule, lo studio dell’ambiente, della flora e della fauna; le relative applicazioni in campo biotecnologico, bioetico e bioinformatico. La la ricerca stessa. Questa branca di studi è stata denominata bioetica. I principi su cui si fonda sono insiti fondamentalmente nella risposta ad alcune semplici domande che il ricercatore dovrebbe porsi. La ricerca che conduco può migliorare la qualità della vita? Può danneggiare la salute e distruggere la vita? Vediamo ora i progressi più significativi intervenuti nel campo della ricerca biologica: i più eclatanti, anche per le discussioni che hanno acceso, sono stati quelli relativi alla mappatura del DNA e alla possibilità, non più remota, di modificare il genoma umano. Le conseguenze che ne derivano sono la possibilità di correggere eventuali difetti genetici causa di malattie ereditarie come la SLA (sclerosi laterale amiotropica) e l’anemia mediterranea, ma anche di ricreare in laboratorio la vita. Oggi nei laboratori non è più sufficiente essere esperti di biologia, ma è necessario avere competenze anche matematiche, statistiche, informatiche. Biologia, microbiologia, ecologia, biologia molecolare, botanica, neurobiologia, genetica, zoologia, biotecnologia, bioetica, bioinformatica sono le tante facce della ricerca sulla vita e sulla sua trasformazione. Ricerca che si scontra con la grande complessità biologica degli organismi viventi, uomo in primis, che costringe i ricercatori a una sempre maggiore complessità di calcolo e di comprensione, a mano a mano che si addentrano nella conoscenza dei meccanismi che regolano la vita sulla Terra.
La scienza senza la religione è zoppa; la religione senza la scienza è cieca (Albert Einstein) [8]
La biologia è la scienza che studia la vita e gli organismi viventi nella loro totalità. Per questo motivo spazia in un’area che comprende la chimica del DNA, delle molecole e delle cellule, lo studio dell’ambiente, della flora e della fauna; le relative applicazioni in campo biotecnologico, bioetico e bioinformatico. La la ricerca stessa. Questa branca di studi è stata denominata bioetica. I principi su cui si fonda sono insiti fondamentalmente nella risposta ad alcune semplici domande che il ricercatore dovrebbe porsi. La ricerca che conduco può migliorare la qualità della vita? Può danneggiare la salute e distruggere la vita? Vediamo ora i progressi più significativi intervenuti nel campo della ricerca biologica: i più eclatanti, anche per le discussioni che hanno acceso, sono stati quelli relativi alla mappatura del DNA e alla possibilità, non più remota, di modificare il genoma umano. Le conseguenze che ne derivano sono la possibilità di correggere eventuali difetti genetici causa di malattie ereditarie come la SLA (sclerosi laterale amiotropica) e l’anemia mediterranea, ma anche di ricreare in laboratorio la vita. Oggi nei laboratori non è più sufficiente essere esperti di biologia, ma è necessario avere competenze anche matematiche, statistiche, informatiche. Biologia, microbiologia, ecologia, biologia molecolare, botanica, neurobiologia, genetica, zoologia, biotecnologia, bioetica, bioinformatica sono le tante facce della ricerca sulla vita e sulla sua trasformazione. Ricerca che si scontra con la grande complessità biologica degli organismi viventi, uomo in primis, che costringe i ricercatori a una sempre maggiore complessità di calcolo e di comprensione, a mano a mano che si addentrano nella conoscenza dei meccanismi che regolano la vita sulla Terra.
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