La creatività artistica
qualcosa in
più rispetto ad essa; ma è radicata nel conoscere.
(Emilio Garroni)[1]
Partendo
da questo assunto possiamo affermare che creatività e conoscenza, non solo non
sono in antitesi, ma che la creatività trova le sue radici e la sua linfa
nell’esperienza e nella conoscenza.
Non
ha quindi senso pensare che la creatività artistica sgorghi da misteriosi
anfratti a noi estranei, essa è invece frutto inaspettato delle nostre conoscenze
ed esperienze che assumono caratteri di originalità e di piacere estetico e
simbolico. Il pensiero analogico, che aiuta a scoprire similitudini nascoste
tra elementi che apparentemente sono diversi, è fondamentale nell’approccio
creativo.
La
creatività si manifesta molto spesso come un pensiero laterale, che sgorga
all’improvviso dal nostro io profondo e che dobbiamo afferrare al volo per non perderla, perché non
ritorni a nascondersi alla nostra coscienza. Essa però non viene da chissà
quali vette a noi estranee, ma arriva dalla rielaborazione interiore delle
nostre esperienze e conoscenze.
La
creatività artistica ha il potere di affascinare e di aprire nuove strade ai
nostri orizzonti sensoriali e culturali: pensiamo alle sensazioni e alle
emozioni che suscita una sinfonia di Beethoven o una commedia di Shakespeare.
Charles Darwin nel suo trattato L’origine dell’uomo ha affermato che la differenza tra intelligenza
umana e intelligenza delle altre specie animali è di grado e non di tipo. Gli studiosi hanno condiviso a lungo questo
punto di vista, avvalorato dal fatto che condividiamo circa il 98 per cento dei
geni con gli scimpanzé.
Affermare
che l’origine della creatività umana possa ridursi a un semplice processo
evolutivo, può voler dire semplificare la ricerca di spiegazioni sulla genesi
del linguaggio, del ragionamento, del calcolo e dell’arte.
Se
approfondiamo lo studio delle differenze tra la mente umana e quella degli
altri animali, in realtà, troviamo delle differenze sostanziali che esaminiamo
brevemente:
·
L’abilità di combinare in sequenze praticamente infinite parole, note,
colori, numeri dando origine a nuove elaborazioni letterarie, musicali,
emotive, artistiche, logiche e matematiche;
·
La capacità di convertire le esperienze sensoriali in simbolismo
mentale;
·
La capacità di ragionamento astratto che va oltre le esperienze
sensoriali ed elabora teorie religiose, filosofiche, matematiche, politiche,
legislative, economiche, per citarne solo alcune.