Visualizzazioni totali

mercoledì 3 ottobre 2012

L'importanza della spiritualità nella vita dell'uomo - Tratto da "Spiritualità: un percorso tra dignità ed etica"

              
            L’importanza della spiritualità
                     nella vita dell’uomo



Spiritualità è l’atteggiamento fondamentale, pratico ed esistenziale di un uomo, atteggiamento che viene assunto come conseguenza ed espressione della sua fede religiosa; oppure in termini più generali come espressione della sua interpretazione eticamente impegnata dell’esistenza.
                                          (Urs von Balthasar)


Le domande che è utile porsi, muovendo i primi timidi passi verso l’approfondimento dei temi legati alla spiritualità, sono: Esiste la spiritualità? Come possiamo definirla? Che importanza ha nella vita dell’uomo?
Alla base della vita dell’uomo vi è la libertà, senza la quale non esiste amore, coscienza, creatività. L’uomo, per progredire nel cammino della conoscenza e dell’innovazione, si è sempre messo in gioco, ha cercato nuove strade per migliorare le sue condizioni di vita. La libertà di poter cercare e sperimentare è essenziale per conoscere sé stessi e l’Universo che ci circonda. La libertà di pensiero aiuta parimenti a rimuovere i veli che limitano le nostre capacità introspettive. La ricerca della spiritualità non può prescindere dalla razionalità e dal pensiero, ma nemmeno può rinnegare il sentimento e l’emozione. L’uomo che si costringea riconoscere solo una parte della sua dimensione, circoscrive le sue capacità e si riduce a uno spezzone di vita monca e limitata. Rispondendo alla prima domanda, potremmo affermare che l’uomo possiede una dimensione spirituale che si affianca alla dimensione creativa ed a quella economica. Per vivere in modo pieno la propria esistenza l’uomo va alla ricerca di un senso, di una completezza, di una verità che lo guidi in tutti i pensieri e le azioni. Questo senso e questa verità può trovarli solo superando la semplice materialità dell’esistere, non rinnegandola ma completandola con l’ascolto e la pratica delle leggi morali che ognuno ha dentro di sé. Senza la capacità d’amare, il rispetto per sé stessi e per gli altri, la gioia del donare e del condividere, la vita si riduce a una sterile e fredda indifferenza. Se non siamo capaci di esporci ai venti della vita, non proveremo mai la gioia profonda che viene dalla libertà del nostro cuore. Dobbiamo renderci conto che siamo creature limitate e che il nostro cammino verso la conoscenza è altrettanto limitato e parziale. La scienza aiuta a comprendere, ma le sue risposte non sono definitive, bensì semplici approssimazioni sul cammino della conoscenza, che vanno affinate e superate attraverso una ricerca libera e scevra da pregiudizi. Il rischio più grande che l’uomo corre è quello di rimanere imprigionato nella rete dei pregiudizi e dei dogmi immutabili, dell’apparenza e della materialità, trascurando la sua dimensione spirituale. Sintetizzando possiamo definire la spiritualità come ricerca dei valori che vivono in ogni uomo, come la capacità di sentire ed esprimere amore, empatia, libertà, rispetto e gioia. Sentimenti che potrebbero apparire inutili e che invece danno spessore e valore al nostro vivere. Non una spiritualità teorica, quindi, ma una spiritualità vissuta intensamente, ricca di emozioni e di sentimenti autentici. È un riappropriarsi della propria interezza, costituita da processi fisici e psichici, razionalità ed emotività, riflessione ed azione. Una spiritualità laica o religiosa a seconda della propria fede e dei propri convincimenti, ma da vivere senza paure e senza ritegni, pieni di curiosità e di desiderio di aprirsi senza limiti. Una spiritualità così concepita, permea tutta la vita dell’uomo, e assume un’importanza fondamentale nel suo cammino sulla Terra. Non è più una componente astratta e teorica, ma una scelta di vita che si rinnova ad ogni respiro e che vede negli altri un valore da scoprire e da amare.
Laicità da intendersi come capacità di tenere vicini ma distinti scienza e fede, diritto e morale, legge e passione; capacità di esprimere giudizi privi di preconcetti, dogmatismi ed ideologie. I fanatismi religiosi o atei hanno portato ad avvenimenti disastrosi, quali le persecuzioni, l’inquisizione, i gulag e i campi di sterminio.
Religione da intendersi come servizio verso i fratelli e come amore incondizionato verso la vita. Una religiosità che riscopre la tolleranza e il dialogo e che si mette al servizio dell’umanità intera attraverso atti concreti di amore e di carità.
Fede e ragione al servizio dell’umanità, desiderio di arricchire la propria vita e di viverla pienamente, ognuno portando sulle spalle le proprie responsabilità e aprendo il cuore all’amore per gli altri. Perché ogni uomo, di qualunque religione, razza, colore è un fratello da abbracciare e da incontrare senza pregiudizi e inutili timori.

Nessun commento:

Posta un commento