Quale uomo domani?
I percorsi che abbiamo seguito all’interno dell’uomo per esplorare le sue capacità creative, lavorative e spirituali sono stati utili per comprendere quali meccanismi volontari ed inconsci sono correlati al processo cognitivo.
Negli ultimi cento anni la scienza ha fornito molte risposte ai misteri che circondano la vita nell’Universo. Ma se volessimo indicare un’ora sull’orologio della conoscenza le lancette si fermerebbero a mezzanotte e trenta minuti. Questo significa che l’uomo si è appena addentrato nel percorso della conoscenza e che restano ancore 23 ore e 30 minuti per completare il cammino della scienza. La consapevolezza dei nostri limiti attuali non deve scoraggiarci, perché, grazie alle nuove tecnologie informatiche e a tecniche di ricerca condotte da gruppi integrati di esperti multidisciplinari, le scoperte si moltiplicano a ritmi esponenziali.
Negli ultimi cento anni la scienza ha fornito molte risposte ai misteri che circondano la vita nell’Universo. Ma se volessimo indicare un’ora sull’orologio della conoscenza le lancette si fermerebbero a mezzanotte e trenta minuti. Questo significa che l’uomo si è appena addentrato nel percorso della conoscenza e che restano ancore 23 ore e 30 minuti per completare il cammino della scienza. La consapevolezza dei nostri limiti attuali non deve scoraggiarci, perché, grazie alle nuove tecnologie informatiche e a tecniche di ricerca condotte da gruppi integrati di esperti multidisciplinari, le scoperte si moltiplicano a ritmi esponenziali.
I laboratori da luoghi chiusi e inaccessibili sono diventati intrecci di conoscenze limitate che si confrontano e si integrano nella rete di luoghi di discussione virtuali come Research Gate. Questo network, al pari di altri, è dedicato alla scienza e alla ricerca. Al suo interno, dopo una semplice procedura di registrazione, è possibile collegarsi, collaborare e scoprire i grandi temi della ricerca scientifica. Oggi più di un milione e mezzo di ricercatori sono registrati sul sito e collaborano per dare unitarietà e visione di insieme ai grandi temi della scienza. L’uomo di domani, inserito in una rete globale, potrà con facilità superare la settorialità della sua conoscenza ed unire Fisica e Filosofia, Medicina e Psicologia, Matematica e Letteratura. Ognuno con la sua abilità settoriale, sviluppata attraverso lo studio e la ricerca, contribuirà ad un sapere aperto al contributo di tutti e verificabile da tutti. Un gigantesco database, liberato dal segreto imposto dalle multinazionali, sempre a caccia di invenzioni e di brevetti per nuovi business.
Il principio guida dell’azione umana deve restare, sempre e dovunque, la ricerca del progresso, del benessere e dell’amore. Senza questa costante attenzione rivolta a migliorare la società si corre il rischio di fomentare violenza, guerra e sofferenza.
L’uomo di domani nasce dalle scelte che operiamo nel presente. Vogliamo una società operosa, creativa, ricca di spiritualità o ci rassegniamo a vivere in una società basata sulla cupidigia, sull’appiattimento e sul materialismo? Questa domanda non è retorica e utopistica come molti vorrebbero far credere, al contrario è centrale per la vita di ogni uomo e per il progresso dell’umanità.
Questo capitolo, un po’ visionario e un po’ futurista, apre alcuni squarci di luce sugli scenari che possiamo immaginare per l’uomo di domani.
Si parla di intelligenze artificiali e delle possibilità che aprono nel campo della coscienza. Ci si interroga sulle nuove scoperte genetiche, sui trapianti degli organi, sulla sopravvivenza del cervello. Si focalizza l’attenzione sull’incidenza di questi sviluppi scientifici per la realizzazione del sogno umano dell’immortalità. Si cerca di capire se esistano dei limiti morali insuperabili per la ricerca scientifica. Veniamo proiettati nell’Universo che ci circonda domandandoci se esistano altri pianeti abitati da esseri intelligenti. Ci confrontiamo con i più fantasiosi scrittori di fantascienza, consapevoli che molte ipotesi considerate fino a pochi anni fa inverosimili sono realtà consolidate. Facciamo un viaggio nelle megalopoli del futuro, immaginandole a misura d’uomo. Dedichiamo uno spazio di riflessione ai pericoli dell’integralismo religioso e del fanatismo politico, contrapponendoli al desiderio di dialogo pacifico tra religioni e tra religione e laicismo.
Il capitolo si conclude con l’auspicio di un mondo dove possano regnare la pace, l’armonia e l’amore.
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