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mercoledì 14 novembre 2012

La creatività artistica - Tratto da "Creatività"


                                      La creatività artistica


 

  L’arte non fornisce un doppio della conoscenza, come

qualcosa in più rispetto ad essa; ma è radicata nel conoscere.

(Emilio Garroni)[1]

 

Partendo da questo assunto possiamo affermare che creatività e conoscenza, non solo non sono in antitesi, ma che la creatività trova le sue radici e la sua linfa nell’esperienza e nella conoscenza.

Non ha quindi senso pensare che la creatività artistica sgorghi da misteriosi anfratti a noi estranei, essa è invece frutto inaspettato delle nostre conoscenze ed esperienze che assumono caratteri di originalità e di piacere estetico e simbolico. Il pensiero analogico, che aiuta a scoprire similitudini nascoste tra elementi che apparentemente sono diversi, è fondamentale nell’approccio creativo.

La creatività si manifesta molto spesso come un pensiero laterale, che sgorga all’improvviso dal nostro io profondo e che dobbiamo afferrare al volo per non perderla, perché non ritorni a nascondersi alla nostra coscienza. Essa però non viene da chissà quali vette a noi estranee, ma arriva dalla rielaborazione interiore delle nostre esperienze e conoscenze.

La creatività artistica ha il potere di affascinare e di aprire nuove strade ai nostri orizzonti sensoriali e culturali: pensiamo alle sensazioni e alle emozioni che suscita una sinfonia di Beethoven o una commedia di Shakespeare.

Charles Darwin nel suo trattato L’origine dell’uomo ha affermato che la differenza tra intelligenza umana e intelligenza delle altre specie animali è di grado e non di tipo. Gli studiosi hanno condiviso a lungo questo punto di vista, avvalorato dal fatto che condividiamo circa il 98 per cento dei geni con gli scimpanzé.

Affermare che l’origine della creatività umana possa ridursi a un semplice processo evolutivo, può voler dire semplificare la ricerca di spiegazioni sulla genesi del linguaggio, del ragionamento, del calcolo e dell’arte.

Se approfondiamo lo studio delle differenze tra la mente umana e quella degli altri animali, in realtà, troviamo delle differenze sostanziali che esaminiamo brevemente:

·       L’abilità di combinare in sequenze praticamente infinite parole, note, colori, numeri dando origine a nuove elaborazioni letterarie, musicali, emotive, artistiche, logiche e matematiche;

·       La capacità di convertire le esperienze sensoriali in simbolismo mentale;

·       La capacità di ragionamento astratto che va oltre le esperienze sensoriali ed elabora teorie religiose, filosofiche, matematiche, politiche, legislative, economiche, per citarne solo alcune.

 

 

 

 



[1] Garroni Emilio, Creatività, Enciclopedia Einaudi, 1978.