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sabato 24 maggio 2014

L'umorismo


L’umorismo

 

 

In qualsiasi circostanza della vita lascia un piccolo spazio all’umorismo. Ne usciranno rasserenati il corpo e lo spirito.

(Giorgio)

 

Vedere il lato umoristico, in ogni situazione, aiuta a stemperare le tensioni e a rasserenare il corpo e lo spirito. Uno degli alleati più potenti della creatività è l’armonia del corpo e dello spirito, che predispongono a prestare attenzione a quanto sgorga dal profondo. Uno dei medici più geniali dell’antichità Galeno scriveva: Il miglior medico è la natura, perché guarisce i tre quarti di tutte le malattie … e non parla male dei suoi colleghi. La vita è gusto e il gusto è armonia e godimento. Le parole ed i concetti che sento più affini ad umorismo sono: autoironia, leggerezza, contentezza, non prendersi sempre troppo sul  serio, sorridere dei difetti e delle fissazioni proprie ed altrui.

Le parole ed i concetti più distanti invece sono: la volgarità, lo scherno, l’umiliare  con battute velenose, il mettere  in ridicolo.

È bello ed importante che l’umorismo abbia sempre uno spazio nella nostra vita. Una famiglia allegra supera con più serenità le avversità e il clima di complicità aiuta a sdrammatizzare le difficoltà. Anche l’educazione dei figli è molto più efficace in un clima sereno piuttosto che in un ambiente dove si prende tutto mortalmente sul serio. Insegnate ai vostri figli la tolleranza e apprezzate la loro risata  naturale, ne farete dei bambini felici e capaci di esprimere i loro sentimenti e le loro opinioni; non riducete tutto a un plumbeo silenzio e a predicozzi pseudo moralistici.

Anche nell’ambiente di lavoro uno spirito collaborativo e aperto all’umorismo, stempera le tensioni ed aiuta a cementare il gruppo, rendendolo più duttile  e creativo.

L’umorismo è un dono della natura che ogni bambino ha già in sé, aiutiamolo ad apprezzarlo e a esprimerlo; se siamo adulti, e l’abbiamo un po’ perso, recuperiamolo,  risvegliando il bambino che è nascosto in noi.

Se volessimo darne una definizione, potremmo dire che l’umorismo è la capacità di creare o di godersi una situazione, un gioco di parole, un siparietto, un’espressione comica. L’umorismo presuppone contiguità con l’empatia, poichè esprime una contagiosa ilarità sui fatti e le situazioni della realtà quotidiana di cui, con intelligenza e ironia, si colgono aspetti inconsueti e curiosi. L’umorismo si può esprimere con un motto di spirito, con un gioco di parole, con la mimica, con immagini ed è il più efficace strumento per avvicinare le persone e per rompere il ghiaccio. 

venerdì 16 maggio 2014

Empatia


L’empatia

 

 

Amore ed empatia sono i sentimenti che danno colore alla vita.

 (Giorgio)

 

L’empatia è la capacità di percepire gli stati d’animo e i turbamenti, di entrare in contatto profondo e di dialogare con le altre persone. È sentire il dolore, la gioia e le emozioni che sono dentro gli altri, riuscendo a condividerle con intensità.

I bambini la possiedono già nella più tenera età e sono in simbiosi con i genitori e le persone più vicine, condividendone gioie, emozioni e turbamenti. È essenziale, per il loro sviluppo equilibrato, che questa dote innata venga incoraggiata e apprezzata nell’ambiente familiare. Se venisse repressa, a causa  di un atteggiamento degli adulti che inibisce e scoraggia la partecipazione e la condivisione, verrebbe fatto un grave danno alla capacità del bambino di esprimere le emozioni e di relazionarsi in modo spontaneo ed aperto con l’ambiente esterno.

I danni provocati da un’educazione arida e repressiva lasciano nell’anima segni indelebili, che solo attraverso un percorso di analisi e di comprensione possono essere portati alla luce e rimossi.

È un percorso non solo utile ma anche rigenerante, che partendo dall’analisi e dalla comprensione deve andare oltre, riscoprendo la gioia di aprirsi agli altri, di ascoltarli, di raccontare di noi, di essere partecipi con attenzione e premura a ciò che ci accade intorno, di ridare gioia e colore alla nostra esistenza.

Il percorso parte dall’autoconsapevolezza emotiva, intesa come capacità di riconoscere i propri sentimenti e le proprie emozioni; prosegue nella capacità di controllare e di indirizzare sentimenti ed emozioni negativi; come passo ulteriore viene la capacità di motivare sé stessi per stabilire un contatto sincero e leale; infine si realizza pienamente attraverso lo scambio emotivo e l’empatia.

Le società che sanno basare la loro vita sulla partecipazione, sul dialogo, sulla condivisione hanno in sé il germe della convivenza pacifica, dell’integrazione e dell’attenzione alle esigenze dei cittadini. La speranza di ogni società democratica è riposta nelle giovani generazioni che hanno più forte il germe dell’empatia e della partecipazione; compete agli adulti fornire gli strumenti perché questi tesori non si disperdano, ma al contrario si rafforzino e siano il volano per una società più giusta e solidale.

Nella società contemporanea il giovane sente forte il richiamo dell’empatia, della condivisione e dell’universalità. I sistemi di comunicazione moderni, internet, mail, cellulari, rendono possibile il contatto ed il dialogo con ogni angolo del pianeta permettendo di mantenere le relazioni con le persone care, di scambiare emozioni, dati e notizie. Si crea un sistema a rete orizzontale, dove non esiste una catena di comando, dove ognuno può connettersi e dialogare in perfetta parità con gli altri e dove contano solo le idee.

Ciò che dobbiamo temere è solo la paura, un sentimento che  inibisce la creatività e l’empatia e che ci porta a chiuderci nel nostro guscio rassicurante, al riparo dalle tempeste delle emozioni e lontani dal libero fluire della vita. La paura, le abitudini sedentarie e la chiusura mentale ci fanno galleggiare in una palude stagnante, dove niente più si muove e la vita scorre piatta e noiosa, priva di creatività e di emozioni.