L’empatia
Amore ed
empatia sono i sentimenti che danno colore alla vita.
(Giorgio)
L’empatia
è la capacità di percepire gli stati d’animo e i turbamenti, di entrare in
contatto profondo e di dialogare con le altre persone. È sentire il dolore, la
gioia e le emozioni che sono dentro gli altri, riuscendo a condividerle con
intensità.
I bambini la possiedono già nella più tenera età e
sono in simbiosi con i genitori e le persone più vicine, condividendone gioie,
emozioni e turbamenti. È essenziale, per il loro sviluppo equilibrato, che
questa dote innata venga incoraggiata e apprezzata nell’ambiente familiare. Se
venisse repressa, a causa di un
atteggiamento degli adulti che inibisce e scoraggia la partecipazione e la
condivisione, verrebbe fatto un grave danno alla capacità del bambino di
esprimere le emozioni e di relazionarsi in modo spontaneo ed aperto con
l’ambiente esterno.
I danni provocati da un’educazione arida e
repressiva lasciano nell’anima segni indelebili, che solo attraverso un
percorso di analisi e di comprensione possono essere portati alla luce e
rimossi.
È un percorso non solo utile ma anche rigenerante,
che partendo dall’analisi e dalla comprensione deve andare oltre, riscoprendo
la gioia di aprirsi agli altri, di ascoltarli, di raccontare di noi, di essere
partecipi con attenzione e premura a ciò che ci accade intorno, di ridare gioia
e colore alla nostra esistenza.
Il percorso parte dall’autoconsapevolezza emotiva,
intesa come capacità di riconoscere i propri sentimenti e le proprie emozioni;
prosegue nella capacità di controllare e di indirizzare sentimenti ed emozioni
negativi; come passo ulteriore viene la capacità di motivare sé stessi per
stabilire un contatto sincero e leale; infine si realizza pienamente attraverso
lo scambio emotivo e l’empatia.
Le società che sanno basare la loro vita sulla
partecipazione, sul dialogo, sulla condivisione hanno in sé il germe della
convivenza pacifica, dell’integrazione e dell’attenzione alle esigenze dei
cittadini. La speranza di ogni società democratica è riposta nelle giovani
generazioni che hanno più forte il germe dell’empatia e della partecipazione;
compete agli adulti fornire gli strumenti perché questi tesori non si
disperdano, ma al contrario si rafforzino e siano il volano per una società più
giusta e solidale.
Nella società contemporanea il giovane sente forte
il richiamo dell’empatia, della condivisione e dell’universalità. I sistemi di
comunicazione moderni, internet, mail, cellulari, rendono possibile il contatto
ed il dialogo con ogni angolo del pianeta permettendo di mantenere le relazioni
con le persone care, di scambiare emozioni, dati e notizie. Si crea un sistema
a rete orizzontale, dove non esiste una catena di comando, dove ognuno può
connettersi e dialogare in perfetta parità con gli altri e dove contano solo le
idee.
Ciò che dobbiamo temere è solo la paura, un
sentimento che inibisce la creatività e
l’empatia e che ci porta a chiuderci nel nostro guscio rassicurante, al riparo
dalle tempeste delle emozioni e lontani dal libero fluire della vita. La paura,
le abitudini sedentarie e la chiusura mentale ci fanno galleggiare in una
palude stagnante, dove niente più si muove e la vita scorre piatta e noiosa,
priva di creatività e di emozioni.
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