La moda
Un elemento fondamentale che mi ha portato verso la moda è stata la passione, la necessità quasi fisica, di un rapporto diretto con la materia del mio creare. (Gianfranco Ferrè)
Moda, arte e design hanno molte assonanze: gusto e creatività sono gli ingredienti che le accomunano. Moda e creatività sono talmente intessute a doppio filo da poter affermare che non potrebbe esistere “il fenomeno moda” senza un’intensa attività creativa che orienti e anticipi i gusti e i desideri dei consumatori. La moda esprime bellezza, colore, armonia. È un’esplosione di vita che contagia e aiuta a sentirsi unici e affascinanti. È innovazione e tradizione, è seduzione e charme, è la perfetta simbiosi tra estro ed intelligenza. Percorriamo insieme la strada seguita da alcuni stilisti che hanno fatto grande la moda: • Piero Cardin (Venezia, 1922), divenuto da 60 anni il mito della moda col nome di Pierre Cardin, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per la sua originalità e capacità di rinnovarsi, esprime la sua determinazione con queste parole: ho chiesto a me stesso: perché solo i ricchi possono accedere alla moda esclusiva? Perché non possono farlo anche l’uomo o la donna della strada? Io potevo cambiare questa regola. E l’ho fatto; • Valentino Garavani (Voghera, 1932), dagli anni ’60 diviene semplicemente Valentino e delizia ed entusiasma per i suoi modelli in cui predomina il rosso Valentino. Sentiamo dalle sue parole come definisce l’eleganza: equilibrio tra proporzioni, emozione e sorpresa; • Gabrielle Bonheure Chanel, (1883-1971) di umili origini, iniziò ad avere successo nel 1912 e la sua ascesa non si arrestò più, fino a diventare l’insuperabile ed irresistibile Coco Chanel, che esprimeva con queste parole il fascino femminile: una donna a diciannove anni può essere attraente, a ventinove seducente, ma solo a trentanove può essere irresistibile; • Gianfranco Ferrè (1944-2007), esempio di creatività e di lavoro quotidiano, ebbe a scrivere: La moda è logica, metodo, sistema. È lavoro. Anzi, la moda sono tanti lavori: del disegnatore, del sarto, dell’artigiano, del tecnico. Servono entusiasmo e dedizione. È curiosità intesa come ricerca continua di stimoli. È cultura intesa come conoscenza delle esperienze altrui, delle espressioni del sapere umano, degli altri orizzonti e delle più diverse realtà di vita. Un consiglio in sintesi? Conoscere e sperimentare, lavorare e sapere esattamente quello che si vuole. E soprattutto non dimenticare mai che la moda è anche sogno.[ 20] Quattro storie di successo con un denominatore comune, la voglia di emergere e di stupire, il desiderio di esprimere la propria creatività, la tensione verso la perfezione attraverso il controllo di ogni dettaglio del processo creativo. La loro creatività non è stata quella di un attimo ma è durata decine di anni, rinnovandosi continuamente, regalando alle donne e agli uomini di tutto il mondo stile e fascino. E dopo di loro il diluvio? Chi li sostituirà e quali canoni si imporranno? Il mondo della moda oggi è influenzato in maniera rilevante dalle novità tecnologiche, per cui si stanno affacciando nuovi tessuti molto leggeri e ad alta tenuta termica per l’inverno e altrettanto leggeri ma freschi e traspiranti per l’estate. Molti di questi tessuti derivano da sperimentazioni fatte dagli astronauti e da persone che hanno partecipato a spedizioni in condizioni climatiche estreme. Per il resto assistiamo sempre più all’affermarsi di prodotti di nicchia, molto costosi, destinati a clienti estremamente esigenti, che pur di distinguersi dalla massa non badano a spese. Si sta restringendo la classe media, e di conseguenza anche la moda si focalizza sui prodotti di massa e su quelli di nicchia. La moda ha come sua capitale Parigi e sulle sue passerelle sfilano i modelli di tante maison famose ed emergenti quali: Balenciaga, Céline, Cerruti, Chanel, Chloe, Dior, Ungaro, Hermès, J.P. Gaultier, Galliano, Kenzo, L. Vuitton, Y.S. Laurent, Yamamoto. Ogni anno si rinnova la magia e la fantasmagorica festa di colori e creazioni che affascinano ed entusiasmano, richiamando clienti da tutto il mondo. Vorrei concludere con le parole ricche di intelligenza e saggezza di uno dei più grandi stilisti di sempre, Giorgio Armani: L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare.