Il fatto che
l’attività svolta in modo così imperfetto sia stata e sia tuttora per me fonte
di inesauribile gioia, mi fa ritenere che l’imperfezione nell’eseguire il
compito che ci siamo prefissi o ci hanno assegnato, sia più consona alla natura
umana così imperfetta che non la perfezione.
(Rita Levi Montalcini)
La capacità di sintesi richiede la maestria da parte
di chi analizza gli aspetti di una realtà o i dati di un problema di capirli
realmente in tutte le variabili, per poi sintetizzarli
in un complesso unitario che conservi l’essenza dei singoli componenti. La
capacità inventiva consiste, partendo da dati e componenti conosciuti, nel
creare un quid novi del tutto
originale e innovativo. Come arriviamo alla sintesi, come si esplica l’inventività?
Siamo giunti all’apice del processo creativo e qui
ci avviciniamo all’anima,
all’essenza, direi quasi alla nostra imperfetta
divinità.
La capacità di progredire continuamente nel cammino
della conoscenza non ci pone limiti, e di passo in passo ci avviciniamo a
divenire coscienti di noi e del
mondo, ad avere le chiavi per rispondere alle domande che l’uomo si pone
dall’inizio del suo cammino.
Cosa siamo, quanto possiamo prolungare la vita, cosa
diverremo dopo la morte, che senso ha la nostra esistenza, esistono altre
intelligenze nell’Universo?
A livello internazionale l’Organization for human brain map costituitasi nel 1997 raccorda
gli studi svolti a livello mondiale sulla mappatura del cervello, nel tentativo
di chiarirne gli innumerevoli meccanismi ancora nascosti.
Un programma avviato di recente sta lavorando per
cercare di trasferire su un data base il cervello umano e di
simularne il funzionamento tramite un potentissimo computer; il progetto si
chiama Blue Star ed è diretto dal
professor Idan Segev dell’Università Ebraica di Gerusalemme.
Questa simulazione potrebbe fare luce su molti
meccanismi che guidano i processi creativi e rivoluzionare il nostro modo di
vivere.
Le ultime ricerche sulla plasticità del cervello e
sulla sua capacità di rinnovarsi anche in età avanzata dimostrano che fino a
quando siamo in vita abbiamo la
possibilità di rinnovarci e di cambiare, di non accettare supinamente il nostro
destino ma di poterlo costruire attimo per attimo.
Il progresso dell’uomo si basa molto su visioni, che col tempo assumono sempre
più carattere di scientificità, a mano a mano che se ne sviscerano tutte le
possibilità, che si fa sintesi e si trasforma il frutto della fantasia in
invenzioni e tecnologie applicabili alla vita di ogni giorno.
Sono così diventati realtà i robot, le astronavi, i
telefoni cellulari, la comunicazione tridimensionale, e innumerevoli altre
immaginazioni fantascientifiche che fino a pochi decenni fa sembravano lontane
anni luce.
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