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sabato 29 marzo 2014

La sintesi e l’invenzione


Il fatto che l’attività svolta in modo così imperfetto sia stata e sia tuttora per me fonte di inesauribile gioia, mi fa ritenere che l’imperfezione nell’eseguire il compito che ci siamo prefissi o ci hanno assegnato, sia più consona alla natura umana così imperfetta che non la perfezione.

 (Rita Levi Montalcini)
 

La capacità di sintesi richiede la maestria da parte di chi analizza gli aspetti di una realtà o i dati di un problema di capirli realmente in tutte le variabili, per poi sintetizzarli in un complesso unitario che conservi l’essenza dei singoli componenti. La capacità inventiva consiste, partendo da dati e componenti conosciuti, nel creare un quid novi del tutto originale e innovativo. Come arriviamo alla sintesi, come si esplica l’inventività?
Siamo giunti all’apice del processo creativo e qui ci avviciniamo all’anima, all’essenza, direi quasi alla nostra imperfetta divinità.
La capacità di progredire continuamente nel cammino della conoscenza non ci pone limiti, e di passo in passo ci avviciniamo a divenire coscienti di noi e del mondo, ad avere le chiavi per rispondere alle domande che l’uomo si pone dall’inizio del suo cammino.
Cosa siamo, quanto possiamo prolungare la vita, cosa diverremo dopo la morte, che senso ha la nostra esistenza, esistono altre intelligenze nell’Universo?
A livello internazionale l’Organization for human brain map costituitasi nel 1997 raccorda gli studi svolti a livello mondiale sulla mappatura del cervello, nel tentativo di chiarirne gli innumerevoli meccanismi ancora nascosti.
Un programma avviato di recente sta lavorando per cercare di trasferire su un data base il cervello umano e di simularne il funzionamento tramite un potentissimo computer; il progetto si chiama Blue Star ed è diretto dal professor Idan Segev dell’Università Ebraica di Gerusalemme.
Questa simulazione potrebbe fare luce su molti meccanismi che guidano i processi creativi e rivoluzionare il nostro modo di vivere.
Le ultime ricerche sulla plasticità del cervello e sulla sua capacità di rinnovarsi anche in età avanzata dimostrano che fino a quando siamo in  vita abbiamo la possibilità di rinnovarci e di cambiare, di non accettare supinamente il nostro destino ma di poterlo costruire attimo per attimo.
Il progresso dell’uomo si basa molto su visioni, che col tempo assumono sempre più carattere di scientificità, a mano a mano che se ne sviscerano tutte le possibilità, che si fa sintesi e si trasforma il frutto della fantasia in invenzioni e tecnologie applicabili alla vita di ogni giorno.
Sono così diventati realtà i robot, le astronavi, i telefoni cellulari, la comunicazione tridimensionale, e innumerevoli altre immaginazioni fantascientifiche che fino a pochi decenni fa sembravano lontane anni luce.

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