L’ispirazione
nasce fulminea e se non la cogli in un istante,
svanisce e si perde dentro te.
(Giorgio)
Intuizione e ispirazione sono due aspetti
fondamentali della creatività, sono presenti in modo latente in tutti gli
uomini: chiunque potenzialmente è in
grado di scolpire e di progettare, tuttavia talenti come quello di Michelangelo
Buonarroti e di Antoni Gaudì sono rarissimi.
La creatività è una dilatazione della coscienza, che
si verifica quando rimuoviamo i muri che ostacolano le nostre percezioni.
Le barriere sono un ostacolo alla percezione piena
dell’esperienza: per superarle dobbiamo ripristinare la piena coscienza e
riappropriarci del flusso creatore della vita.
La creatività è in ciascuno di noi, in modo diverso
e unico, per risvegliarla dobbiamo solo abbandonarci al flusso della vita, a
quel che vediamo, sentiamo, tocchiamo, odoriamo, gustiamo; lasciarci guidare
verso un’armonia interiore che porta pace e saggezza.
L’ispirazione
arriva quando siamo ricettivi, quando dentro di noi si accende improvvisa una
luce, la soluzione appare chiara, dobbiamo afferrarla perché potrebbe
scomparire in un attimo e allora ci affrettiamo a scriverla, a dipingerla, a
scolpirla, a disegnarla, a musicarla, a manifestarla.
Scoprire nuovi orizzonti, avventurarsi in acque
sconosciute; la creatività è improvvisa, impetuosa, non ammette esitazioni né
ritardi, usa i nostri sensi ma va al di là di essi, li interiorizza e poi li
ricrea, li assorbe e li rielabora con un procedimento che ci sfugge, che è
nostro ma che non sappiamo da quale profondità arrivi.
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