Ho cercato di insegnare agli
altri a vedere l’arcobaleno di profilo.
(Bruno Munari)
La
fantasia mescola il reale con l’immaginario in un gioco liberatorio ed è il
volano della creatività. Un mondo senza fantasia, e senza quella dei bambini in
particolare, sarebbe un luogo oscuro e noioso, tutto dedito al calcolo e
all’interesse. Bruno Munari (1907-19989), pittore, designer, scrittore, in tutta la sua opera evidenzia l’importanza
di vedere la realtà da più punti di vista, da diverse angolazioni, di sapersi
mettere in gioco, di aprire i propri orizzonti a prospettive diverse.
Possiamo
anche chiederci se esiste differenza tra fantasia e immaginazione. Antoni Gaudì
(l’architetto di Dio) (1852-1926) diceva di sé: io ho immaginazione, non fantasia.
Immaginazione
significa vedere in profondità l’immagine, penetrare la realtà e progettare con
la mente.
Fantasia
è prescindere dalla realtà, è libertà totale di pensiero, è creare visioni fuori dal tempo e dallo spazio.
La
decisione di trasformare in realtà una fantasia o un’immaginazione deriva da un
desiderio interiore, quasi da una spinta che ci viene dal profondo, di tradurre
quella visione in realtà.
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