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sabato 1 marzo 2014

Fantasia ed immaginazione


 
             Ho cercato di insegnare agli altri a vedere l’arcobaleno di profilo.

(Bruno Munari)

 
La fantasia mescola il reale con l’immaginario in un gioco liberatorio ed è il volano della creatività. Un mondo senza fantasia, e senza quella dei bambini in particolare, sarebbe un luogo oscuro e noioso, tutto dedito al calcolo e all’interesse. Bruno Munari (1907-19989), pittore, designer, scrittore, in tutta la sua opera evidenzia l’importanza di vedere la realtà da più punti di vista, da diverse angolazioni, di sapersi mettere in gioco, di aprire i propri orizzonti a prospettive diverse.
Possiamo anche chiederci se esiste differenza tra fantasia e immaginazione. Antoni Gaudì (l’architetto di Dio) (1852-1926) diceva di sé: io ho immaginazione, non fantasia.
Immaginazione significa vedere in profondità l’immagine, penetrare la realtà e progettare con la mente.
Fantasia è prescindere dalla realtà, è libertà totale di pensiero, è creare visioni fuori dal tempo e dallo spazio.
La decisione di trasformare in realtà una fantasia o un’immaginazione deriva da un desiderio interiore, quasi da una spinta che ci viene dal profondo, di tradurre quella visione in realtà.

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