Il cuore ha le sue ragioni che
la ragione non conosce.
(Blaise Pascal)
La
ricerca scientifica per far progredire l’umanità si muove dalla conoscenza
acquisita, ne mette in discussione le parti che ritiene incongruenti ed elabora
nuove teorie. Sperimenta in laboratorio e sul
campo la veridicità di quanto elaborato, procede per tentativi successivi
affinandone i contenuti, sottopone alla comunità scientifica i risultati. Da
questi risultati il cerchio riparte verso nuove teorie e nuovi traguardi in un
processo continuo di avvicinamento alla verità.
Fino
a pochi anni fa in campo scientifico si dava per acquisito che già nella prima
adolescenza avessimo il massimo delle cellule cerebrali e che nel corso della
vita queste diminuissero continuamente. Dalle ricerche più recenti è invece
emerso che anche in età senile continua l’attività di produzione di nuovi
neuroni, che in parte sostituiscono i circa trentamila che perdiamo ogni
giorno. Parte del nostro cervello resta malleabile anche con l’avanzare
dell’età, pronto a sviluppare nuove connessioni a seguito di impulsi derivanti
da esperienze ed emozioni. Queste nuove mappe indicano che a qualsiasi età è
possibile imparare, rinnovarsi e restare vigili e attivi.
Queste
scoperte avvalorano quanto la Storia ci ha finora mostrato: non esiste un’età
della creatività e dell’intelligenza, esempi come quelli di Leonardo da Vinci,
Giuseppe Verdi, Claude Monet, Sandro Pertini, Luigi Einaudi, Salvador Dalì,
Pablo Neruda, per citarne solo alcuni ne
sono una conferma inequivocabile.
Ciò
che distingue l’immobilismo dalla vivacità intellettuale non è l’età ma la
vitalità, la capacità di mantenere viva la curiosità e la voglia di
sperimentare e di ricercare nuove strade e nuove avventure, il desiderio di
mettersi ancora in gioco e di confrontare i nostri talenti con quelli degli altri.
Oggi
potenti strumenti meccanici ed informatici aiutano la ricerca analizzando ed
elaborando i dati del problema ma la soluzione scaturisce comunque dalla
creatività che nasce dalla nostra sensibilità ed intuizione.
Nessun commento:
Posta un commento