Il teatro
Il teatro è uno straripamento passionale, uno spaventevole tranfert di forza, da corpo a corpo. (Antonin Artaud)
Il teatro è una delle attività creative più multiformi, alla sua arte possiamo annoverare: la commedia, la tragedia, il dramma, l’opera lirica e l’operetta, il musical, lo spettacolo danzante, il kabuki, e altre. Attorno al teatro ruotano diverse attività creative come quelle dell’autore, del regista, degli attori, degli sceneggiatori, dei costumisti, dei compositori, ed eventualmente dei ballerini e dei cantanti. Guardandolo dalla parte dello spettatore il teatro è a prima vista spettacolo, recitazione, gestualità, suono, coreografia. Avvolto da un manto insolito lo spettatore viene catturato, rapito e inglobato nella rappresentazione. Dagli aspetti estetici passa gradualmente alla condivisione degli eventi narrati e dei sentimenti che suscitano. In questo modo anche lo spettatore diventa protagonista e ogni spettacolo assume veste di novità e di originalità per la condivisione che genera tra attori e spettatori. Visto dalla parte di chi lo realizza, lo spettacolo è un’attività creativa continua, che impegna prima e durante la rappresentazione; prima nell’allestimento, nelle prove e nel confronto tra i diversi aspetti dello spettacolo (regia, recitazione, scenografia ecc.), durante nella tensione di dare il meglio di sé ad ogni battuta e di coinvolgere il pubblico. Negli spettacoli teatrali a volte si usano le maschere, a volte divertenti, a volte paurose, che servono a caratterizzare ancora meglio i personaggi. Ma a ben vedere tutto il teatro ruota intorno a un mascheramento della realtà, che viene rivisitata al fine di suscitare emozioni negli spettatori. Uno dei catalizzatori più importanti del teatro è la satira che, con sottile ironia, ci fa sorridere e riflettere sulle eterne analogie dell’agire e del pensare umano. L’importanza del teatro è testimoniata dai bellissimi edifici realizzati in tutto il mondo per le attività di spettacolo: dagli antichi anfiteatri greci e romani fino agli splendidi edifici che abbelliscono visivamente e culturalmente tante città del mondo come l’Opera Garnier a Parigi, la Royal Victoria Hall e il Covent Garden a Londra, La Fenice a Venezia, La Scala a Milano, il Metropolitan a New York, il Bolshoi a Mosca, l’Opera House a Sidney. La peculiarità dello spettacolo teatrale è che opere scritte centinaia di anni fa, attraverso nuovi allestimenti e riletture, mantengono sempre la loro attualità e richiamano spettatori ovunque vengano rappresentate, come ad esempio avviene per Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare. L’invito che rivolgo a tutti è di partecipare con passione alle rappresentazioni teatrali e di calarsi nelle storie e nei personaggi raccontati per poi ricordarle e discuterle con chi ha condiviso con noi lo spettacolo. Per chi vive d’arte è sempre stato difficile sbarcare il lunario, e per uno che fa fortuna cento patiscono la fame. Eppure il mondo del teatro è sempre stato agognato da chi ha temperamento artistico, e chi calca il palcoscenico difficilmente se ne vuole allontanare. La cultura è un patrimonio importante nella vita di ogni società; dobbiamo a malincuore costatare che oggi i tagli sempre più pesanti per riassestare i conti pubblici tolgono anche le poche risorse che venivano destinate per supportare le attività dello spettacolo. Cos’è una società senza cultura? È come un corpo senza intelligenza. Facciamo in modo che lo stimolo a stare insieme con intelligenza non si interrompa e che siano sempre curati e rinnovati gli spazi dedicati a questi incontri. Nella moderna società non si sa rinunciare al telefonino o al televisore. D’accordo, ma allora perché privarsi di una tradizione che si rinnova e ci rinnova ad ogni spettacolo? Perché rinunciare alla magia del teatro, con cosa vorremmo sostituirlo? Con i messaggini scambiati sul cellulare, con le telefonate chilometriche, con i talk show? Magari un po’ meno routine e un po’ più creatività non ci farebbero male, siete d’accordo?
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