Visualizzazioni totali

domenica 22 febbraio 2015

L'astronomia


L’astronomia

 

 

Niente ha mai sollecitato la creatività e la fantasia umana più che guardare un cielo stellato in una notte d’estate.

(Giorgio)

 

L’universo in cui viviamo ha origine in un piccolo punto dello spazio definito singolarità, ove ha avuto luogo il big bang. Nel momento della sua nascita l’universo è più piccolo di un atomo. La teoria dell’espansione di Alan Guth spiega che nell’istante successivo alla nascita dell’universo, un istante che dura una frazione di secondo, da una massa infinitesima emerge un universo talmente grande da non poter essere misurato e, cosa ancor più sorprendente, adatto alla formazione delle galassie, dei sistemi solari e di un pianeta come la Terra, che presenta condizioni favorevoli allo sviluppo della vita. Dopo l’espansione primordiale, l’universo ha iniziato a mutare continuamente, seguendo la vita e la morte dei corpi celesti che lo compongono.

Tra gli studiosi si sta facendo strada la convinzione che si sarebbero verificati molti altri big bang in altre dimensioni dell’infinito. Martin Rees ha formulato l’ipotesi che esistano altri universi che vivono contemporaneamente al nostro ed ognuno è racchiuso in una gigantesca bolla che ha vita autonoma.

In uno di questi universi, il nostro, la combinazione dei fattori è stata favorevole alla formazione, durata miliardi di anni, di un pianeta adatto allo sviluppo della vita, vegetale, animale ed umana.

Gli astronomi stanno cercando le tracce dell’evoluzione dell’universo, e cosa per noi uomini particolarmente importante, come si è arrivati alla formazione del pianeta Terra e alla nascita della vita.

L’uomo è sempre stato affascinato dall’universo che lo circonda, ed ha sempre sognato di vedere più lontano, esplorare e viaggiare tra pianeti e stelle.

A occhio nudo riusciamo, dal nostro angolo di visuale, a vedere solamente duemila stelle, ma gradualmente grazie a mezzi di osservazione sempre più evoluti siamo riusciti ad affinare le nostre capacità di osservazione in precisione e in lontananza.

Per quanto riguarda le possibilità di viaggiare nello spazio, Carl Sagan ha teorizzato l’esistenza dei buchi di tarlo, dei tunnel galattici che potrebbero permettere non solo di attraversare velocissimi le galassie e di spuntare in luoghi lontanissimi da quelli in cui si è entrati, ma anche di viaggiare nel tempo, quindi nel futuro o nel passato.

Scenari fantascientifici diventano ogni giorno di più realtà e ci danno la possibilità di essere la prima generazione che squarcia un velo sul mistero dell’universo e sui suoi segreti.

Nessun commento:

Posta un commento