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sabato 7 giugno 2014

La creatività scientifica (Da "L'UOMO IN 3D")


Capitolo terzo

 

La creatività scientifica

 

Come schematizzazione procedurale abbiamo diviso la creatività in quattro parti distinte: scientifica, delle scienze sociali, artistica ed emotiva. Ma una divisione così rigida esiste realmente o è messa in discussione dalla ricerca interdisciplinare, che trova sul campo sempre più elementi di contatto?
Soffermiamoci a ragionare sulla domanda che ci siamo posti e vediamo quali siano le reali interrelazioni che si intrecciano nei laboratori di tutto il mondo nelle ricerche che riguardano i processi decisionali, la coscienza del mondo intorno a noi, la consapevolezza di sé, le origini e l’evoluzione del comportamento morale. Pensiamo a quanto siano inter-dipendenti le neuroscienze, la psicologia, la filosofia, la genetica e la biologia nell’elaborare risposte complessive a queste domande.
Questi temi di elaborazione personale, sociale, filosofica, economica e del diritto, sono entrati ormai da anni nei laboratori scientifici, intessendo una rete di interconnessioni con la ricerca scientifica sempre più stretta e indissolubile.
La conoscenza umana, negli ultimi cinquanta anni, è progredita con un’accelerazione esponenziale. Abbiamo imboccato un percorso di ampliamento progressivo della conoscenza che ci porterà, in tempi brevissimi, verso orizzonti oggi appena immaginabili, dove  l’uomo potrà vivere per centinaia di anni, viaggiare in tempo reale nello spazio-tempo, dialogare con macchine pensanti in grado di apprendere, curarsi attraverso microrganismi sintetici inseriti nel circuito sanguigno, alimentarsi con facilità ed immediatezza.

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