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lunedì 6 febbraio 2012

L'importanza della creatività nella vita dell'uomo


         L’importanza della creatività nella vita dell’uomo





Da quando l’uomo ha acquisito la capacità di sviluppare dei pensieri logici, il cammino dell’umanità verso la conoscenza e il miglioramento delle  condizioni di vita non si è più arrestato. Attraverso i millenni si sono succedute scoperte, invenzioni, elaborazioni intellettuali e creazioni artistiche che hanno sempre più velocemente accresciuto le capacità umane di capire e rappresentare la natura e di cercare al suo interno la soluzione a malattie, bisogni primari e secondari.
È altresì da far notare che ogni civiltà che si è affacciata sulla terra ha avuto le sue  peculiarità e che ognuna ha dato priorità a particolari aspetti dell’evoluzione umana legati al contesto sociale, etnico e politico in cui operava.

Alcune civiltà hanno basato la loro vita e il loro sviluppo su obiettivi di conquista, come ad esempio la civiltà unna, quella macedone e quella mongola, altre sullo sviluppo della creatività individuale come quella ateniese e della Grecia in generale nel V secolo avanti Cristo ed altre ancora hanno operato su un mix delle due componenti come la civiltà romana, quella cinese e quella egizia.

Spesso la sete di conquista è coincisa con grandi condottieri che, presi da una smania insaziabile, hanno condotto la loro vita da una conquista all’altra, come Alessandro Magno, Gengis Khan, Napoleone Bonaparte  ed altri dittatori del XX secolo.

Altri uomini hanno invece dedicato le loro vite alla ricerca della conoscenza sia nelle scienze umane sia in quelle fisiche e meccaniche.

Aristotele, Platone, Epicuro, Ippocrate, Omero, Virgilio, Marco Tullio Cicerone, Lao Tze, William Shakespeare, Leonardo da Vinci, Luis Pasteur, sono alcuni esempi di uomini che hanno dedicato la vita alla ricerca e alla creatività.

Socrate, Gesù di Nazareth, Maometto, Confucio, san Francesco d’Assisi, madre Teresa di Calcutta sono persone che hanno fatto dell’esempio e della moderazione uno stile di vita ed hanno lasciato un sentiero da seguire per quanti desiderano vivere nella pace dell’anima, dando una testimonianza con le loro parole e con la loro vita.

La vita di ognuno di noi scorre veloce, senza che abbiamo alcuna certezza sul momento in cui giungerà alla fine, ed ognuno di noi ha dentro una sua unicità che può manifestare o tenere nascosta a sua scelta.

Succede spesso che gli uomini comprimano e rinuncino a manifestare la creatività e l’umanità che è in loro, per indolenza o per noia, cercando diversivi vuoti che aiutano ad ammazzare il tempo, come molti videogiochi, o peggio alcolici e droghe che alienano dalla realtà.

Le vicende della vita possono aiutare o scoraggiare il manifestarsi della creatività e dell’empatia, ma la storia insegna che anche nei periodi più bui l’uomo può scegliere di testimoniare a favore dell’amore contro ogni persecuzione e brutalità. Pensiamo all’esempio fornito da padre Massimiliano Kolbe, da Karol Wojtyla, dalle tante vittime dei regimi tirannici di ogni tempo, che hanno pagato un tributo di sofferenze e di sangue, solo per non avere accettato di rinunciare alla loro umanità, alla loro creatività e spiritualità.

Le domande che l’uomo da millenni si pone sono quelle che riguardano la sua esistenza e l’universo che ci circonda: chi siamo, da dove veniamo, chi ci ha creati, che senso dobbiamo dare alle nostre vite, che rapporti dobbiamo avere con le altre persone, con gli animali e con la natura, come dobbiamo porci nei confronti dei sentimenti umani quali amore, amicizia, odio, che  peso dobbiamo dare ai bisogni naturali, esiste lo spirito dentro di noi e se esiste cos’è, cosa ci spinge a compiere certe azioni piuttosto che altre, è giusto sviluppare la propria creatività e in che modo.

Tante domande che nel corso dei secoli hanno avuto risposte spesso contraddittorie. Domande che abbiamo la responsabilità di non nascondere dietro mille altre incombenze quotidiane, ma di riflettere sul perché nessuno è uguale a noi e su quale sia il contributo che possiamo dare per lasciare il mondo un po’ più bello di quando siamo arrivati a farvi parte come esseri pensanti.

E ultime domande immanenti a tutta la nostra vita: esiste una memoria delle nostre azioni, esistono altre intelligenze nell’universo o in mondi paralleli, cosa succede quando moriamo, esiste una vita oltre la morte, esiste una divinità che ci giudicherà in base alle nostre azioni?






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