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lunedì 6 febbraio 2012

La creatività


                                           La creatività


        

                    

Abbracciandola in tutte le sue manifestazioni, definirei la creatività come la volontà e la capacità di esprimere l’unicità che è in noi attraverso creazioni artistiche, ricerca e scoperte scientifiche, comportamenti personali e sociali rivolti ad esprimere emozioni, solidarietà e più in generale empatia.

La creatività, nelle sue molteplici espressioni, viene da sempre associata all’intelligenza, con la quale esistono complessi legami, non ancora completamente chiariti dalla Scienza. La creatività svolge un ruolo insostituibile nell’evoluzione umana, sia per alimentare il progresso scientifico e tecnologico, sia per elevare lo spirito attraverso l’arte, la letteratura la musica. L’intelligenza non è qualcosa di monolitico e di assoluto, ma abbraccia sensibilità ed abilità che ognuno possiede in modo differente e può valorizzare con l’esercizio, la ricerca, l’applicazione e  lo studio. L’intelligenza, intesa come complesso di abilità e di sensibilità, è la capacità di comprendere la realtà, sia fisica che spirituale, del nostro essere e del mondo che ci circonda. Per valorizzare la creatività occorre essere capaci di guardare oltre le consuetudini e le apparenze, migliorando attraverso lo studio e la ricerca le capacità intellettive che possediamo.
La creatività spesso si esprime anche con comportamenti asociali, quando si pone il proprio io e gli interessi propri o di clan al di sopra dei valori di convivenza pacifica e di empatia. In questi casi la creatività è rivolta ad affermare la supremazia di interessi egoistici, che spesso non coincidono con quelli generali dell’umanità. Esempi di questi comportamenti devianti sono i totalitarismi con il culto della personalità del dittatore e l’asservimento dell’arte, della scienza e di ogni espressione creativa a obiettivi propagandistici tesi a osannare il regime, rafforzare il consenso e giustificare ogni azione, anche le più nefaste,  di chi detiene il potere; altro esempio è fornito dall’attività della criminalità organizzata che mira a guadagni illeciti al di fuori di ogni rispetto delle leggi, con lo sfruttamento della prostituzione, lo spaccio della droga, il riciclaggio, la diffusione del gioco d’azzardo ed altre attività illecite. Nella società moderna, più che in ogni altra epoca ricca di possibilità di cultura e di apprendimento, il maggior ostacolo allo sviluppo della creatività sta nella carenza di un tessuto partecipativo che aiuti gli individui a manifestare e a sviluppare la propria unicità mettendo a confronto pensieri, emozioni e opere dell’ingegno.  Altri ostacoli sono costituiti dagli stereotipi proposti dalla società di massa con i fenomeni dei tronisti, delle veline, delle sit com, della pubblicità martellante, della censura più o meno palese delle opinioni, del voyerismo mediatico, della scarsità di risorse disponibili per la ricerca, per tutela della natura e per l’arte.

Cosa possiamo fare noi individui per assecondare e vivere pienamente la nostra creatività?

In primo luogo dobbiamo liberarci di quei comportamenti che ostacolano la creatività e l’interiorità, in particolare della routine quotidiana, intesa come una serie di comportamenti ripetitivi ed automatici che addormentano la nostra capacità innovativa e percettiva; dobbiamo affermare con forza e decisione la volontà di non appiattirci a causa di condizionamenti provenienti dalla società in generale, e più in particolare, dall’ambiente familiare, lavorativo, scolastico o dalla cerchia degli affetti e delle amicizie. Come si può facilmente intuire, il cammino non è né facile né indolore, perché presuppone la consapevolezza di essere bloccati e condizionati nell’espressione della nostra personalità. Alla consapevolezza è necessario far seguire la ferrea volontà di non adagiarsi negli atteggiamenti e comportamenti dettati dal conformismo che ci circonda e, infine, il desiderio di ricercare, con costanza e determinazione, nel nostro intimo quanto di più vero e di più caratteristico è impresso nella nostra unicità. Certo la consapevolezza e la volontà non bastano, perché per far emergere e migliorare i talenti che sono in noi è necessario esercitarli con costanza affinandoli e impreziosendoli con lo studio, il confronto e la condivisione. La storia insegna che chi è inserito in una società democratica, aperta al confronto e al dialogo libero esprime più facilmente e più compiutamente la propria creatività: pensiamo alla civiltà greca, al rinascimento, alla belle epoque, agli Stati Uniti d’America dopo la guerra di indipendenza dal Regno Unito, allo straordinario impulso che hanno avuto la medicina, la genetica, l’ingegneria e le scienze in genere nel secondo dopoguerra. Nei capitoli successivi mi dedicherò a delineare alcuni degli aspetti che compongono la creatività umana sia in campo scientifico che in campo più strettamente legato a e espressività artistica. Parleremo di amicizia, di amore, di letteratura, di filosofia, di pittura e scultura, di musica, di architettura, di medicina, emozioni di fisica, di astronomia, di moda, di design, e di tanti altri aspetti della creatività, cercando di capire cosa spinge l’uomo alla ricerca di sé e alla conoscenza della natura e dell’universo.


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