Visualizzazioni totali

lunedì 22 aprile 2013

Tratto da "Creatività - capirla, risvegliarla, valorizzarla"


                                        Introduzione

 

 

Parlare di creatività è inoltrarsi in una ricerca che non ha confini ben definiti, ma abbraccia tutti i campi in cui l’uomo opera con spirito innovativo. In questa accezione allargata essa spazia dal campo artistico al campo emotivo, da quello scientifico a quello delle scienze sociali.

La creatività è in ciascuno di noi, ognuno ha talenti e potenzialità che deve solo portare alla luce, far germogliare e aiutare a produrre frutti.

La creatività non può essere ridotta a un semplice esercizio stilistico, la si deve lasciar libera di inoltrarsi nei sentieri dell’anima, di andare alla ricerca del simbolismo, dell’allegoria, della bellezza interiore. Perciò non può essere arido tecnicismo ma fiamma che si accende giorno per giorno con lo studio, la passione e la pratica. La creatività diventa così ragione di vita, piacere e passione, sfida alla continua ricerca del nuovo, ermeneutica dell’anima.

Il mio punto di partenza risale a tre libri, scoperti tempo fa, che mi hanno ispirato il desiderio di superare il contingente e di aprirmi a orizzonti sconosciuti, alla ricerca del nuovo e dell’imprevisto. Sono, in ordine di tempo, Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, Il Gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach e Il cervello umano di Isaac Asimov. Ad essere sinceri, il gusto di esplorare e di conoscere ha sempre accompagnato il mio cammino, anche se fino ad ora non avevo mai osato farne oggetto di ricerca e di condivisione.

Iniziamo ora a fare una panoramica degli argomenti che saranno al centro del nostro viaggio nella creatività.

Il primo capitolo è dedicato alla definizione di creatività, a come nasce, a quali sono i suoi percorsi e a come possiamo favorirli, alla sua importanza nella vita dell’uomo e a uno sguardo ai suoi possibili futuri sviluppi.

Nel secondo capitolo si parla degli elementi che favoriscono il verificarsi dell’atto creativo: lo studio, la memoria, la fantasia, la ricerca e la sperimentazione, l’astrazione, la progettualità, l’uso appropriato dei cinque sensi, l’intuizione e l’ispirazione, la sintesi e l’invenzione, la genialità, la sensibilità, l’auto consapevolezza e l’auto coscienza, l’empatia, l’umorismo e, onnipresente, la spiritualità.

Il terzo capitolo, dove si inizia a delineare il campo in cui opera la creatività, è dedicato alle scienze sociali: politica, economia, diritto, storia, filosofia, linguistica, marketing.

Il quarto capitolo si occupa della creatività scientifica, e in particolare di: matematica, architettura e ingegneria, medicina, psicologia, fisica, chimica, astronomia, geologia, biologia, ecologia, informatica.

Il capitolo quinto si sofferma sulla creatività emotiva e vi si ragiona di spiritualità, amicizia, amore, famiglia.

Il capitolo successivo affronta le tematiche della creatività artistica: letteratura, poesia, musica, pittura, scultura, design, moda, teatro, cinema e danza.

Nel settimo capitolo si parla di educazione alla creatività, in particolare: di alfabetizzazione creativa, di personalizzazione dell’insegnamento, di allenamento emotivo.

Nel capitolo ottavo vengono proposti dodici consigli per arricchire la creatività che è in noi. Sono proposte che spaziano a 360 gradi e hanno come obiettivo di farci acquisire sicurezza nei nostri mezzi e di stimolarci a dare sempre il massimo.

Il capitolo nono propone alcuni esempi di creatività e di spiritualità di tempi e culture diverse. Persone che, operando in modi e in campi differenti, hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’uomo.

Il decimo capitolo si proietta su alcune delle sfide più significative che l’uomo dovrà affrontare nel prossimo futuro.

Le considerazioni conclusive tentano di rispondere alla domanda: A che scopo migliorare la nostra creatività?

La trattazione dei singoli argomenti non ha, ovviamente, la pretesa di essere esaustiva, si propone di stimolare la curiosità e il desiderio di approfondire le tematiche affrontate. La ricerca e l’approfondimento sono il primo passo verso l’innovazione e la creatività.

Un grazie di cuore a tutti voi che avrete la voglia e la pazienza di leggere queste pagine.

 

 

 

 

 

 

Nessun commento:

Posta un commento