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venerdì 11 novembre 2011

ECONOMIA E FINANZA

                

Introduzione





Quando ho davanti il primo foglio bianco in cui mi accingo a riportare idee, considerazioni, proposte relative all’argomento sul quale ho scelto di scrivere, mi pongo il problema dell’utilità delle argomentazioni che svilupperò. Mi sostiene la certezza di non avere interessi precostituiti da portare avanti e di scrivere quello che il cuore e l’intelligenza mi suggeriscono. Anche per questa nuova avventura che parla di denaro, economia, finanza e del valore attribuito a queste categorie dall’uomo, ho dentro di me l’emozione di un esploratore che si mette in viaggio verso mete e scoperte sconosciute e inimmaginabili. Se avrete il piacere e la pazienza di seguirmi in questo viaggio di apprendistato e di conoscenza scopriremo insieme nuovi orizzonti e condivideremo dubbi, studio, ragionamenti e soluzioni. Come per  il precedente libro sulla creatività, considero questo libro un progetto aperto da aggiornare e completare con i vostri suggerimenti e le critiche che farete. È un onore poter contare su tanti preziosi amici e collaboratori e una rete di lettori globale, questo può avvenire grazie al social network Twitter, che mi ospita e mi dà modo di esprimere idee ed opinioni,  e di confrontarle con quelle altrui.

È un viaggio nella storia del denaro, del valore che gli è stato attribuito dall’uomo nelle varie epoche, una ricerca dei centri decisionali e di potere che gestiscono l’economia e la finanza.

È un percorso utile a capire i meccanismi economici e psicologici che ne determinano l’uso.

È una presa di coscienza che aiuta a saper consumare, risparmiare ed investire con cognizione.

È un itinerario che approfondisce problemi ed opportunità economiche della Comunità internazionale, delle Nazioni estere, dell’Italia e della Sardegna.

Il primo capitolo è dedicato alla storia dei soldi, dai primordiali sistemi di contabilità alle prime monete e all’utilizzo dei metalli preziosi come strumenti di riferimento per gli scambi commerciali. Vengono delineati i più importanti cambiamenti avvenuti nel corso dei secoli, dall’equilibrio aureo al sistema finanziario del XXI secolo.

Il secondo capitolo cerca di delineare, all’interno dello scacchiere internazionale, quali Stati detengono il potere economico e come stanno mutando gli equilibri.

Il terzo capitolo è incentrato sulle politiche delle multinazionali e su come queste politiche influenzano le decisioni politiche ed economiche dei governi. La parte finale del capitolo parla dei guru della finanza e della loro capacità di fiutare i cambiamenti.

Nel quarto capitolo vengono affrontati i temi inerenti il risparmio, partendo da come iniziare a risparmiare, come impostare un budget familiare, dove conservare  i risparmi, come difenderlo dalla speculazione e dall’inflazione. Il capitolo prosegue sui temi del risparmio orientato all’acquisto di un immobile, del risparmio orientato alla professione, di quello rivolto alla famiglia e ai figli, del risparmio previdenziale, assicurativo e sanitario. La conclusione è dedicata a come godere  dei risparmi e a come impostare il risparmio per il benessere e la gioia della famiglia e dell’attività lavorativa piuttosto che come desiderio di accumulare ricchezza fine a se stesso.

Il quinto capitolo parla di investimenti e di Borsa, degli strumenti offerti agli investitori, del ruolo delle banche nel mercato finanziario, delle grandi società del risparmio gestito e della tassazione dei titoli e delle imprese.

Il sesto capitolo affronta  i temi legati alla rivoluzione tecnologica, al lavoro, ai servizi e alle professioni. Viene analizzato come i robot e i software sostituiscono il lavoro umano, si mette all’attenzione del lettore quanto sia diffuso lo sfruttamento del lavoro minorile e si conclude parlando dei mutamenti nell’organizzazione socio economica.

Il settimo capitolo fa un quadro dell’Italia a 150 anni dall’unità, soffermandosi sugli elementi di coesione e di divisione, in primis la questione meridionale. Si cercano di capire le cause che hanno portato alla crisi del 2011 e si ragiona su come uscirne.

Il capitolo ottavo focalizza l’attenzione, come caso emblematico di potenzialità sprecate, sulla Sardegna. Viene fatto un quadro dei vari contesti, da quello economico fino a quello politico; partendo dal contesto di riferimento vengono analizzate le problematiche inerenti e formulate soluzioni macroeconomiche ed aziendali. Il capitolo termina volgendo lo sguardo verso le nuove generazioni, invitando a mettere in campo politiche sociali ed economiche che, investendo sul futuro dei giovani, regalino all’isola nuove forze creative in grado di farla rifiorire.

Avviandoci verso le conclusioni osserviamo che l’economia ombra dispone di oltre 10000 miliardi di euro di liquidità, che utilizza, attraverso il trading spinto, gli hedge funds e i prodotti derivati, per speculare sulle debolezze dell’economia reale e portare a casa ingenti profitti immediati.

Il nono capitolo è un invito a riscoprire le virtù e i valori che rendono la vita degna di essere vissuta. Non ci è dato sapere se questo avverrà e ci lasciamo con un interrogativo irrisolto: l’uomo sarà capace di ripristinare, attraverso le istituzioni che governano l’economia e la finanza, il corretto utilizzo del denaro, convogliando i flussi di investimento verso l’operosità, invece che utilizzarli a fini speculativi?

Il pensiero dei grandi economisti del passato testimonia che l’economia, senza i valori di giustizia sociale, trasparenza ed operosità, diventa speculazione, alienazione e sfruttamento.


















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